Obiettivi: prima lezione

L’obiettivo è ufficialmente l’occhio della nostra macchina fotocamera. In questo articolo ne descriverò brevemente le funzionalità e le carattestiche.

Gli obiettivi più comuni sono gli zoom che offrono una gamma di diverse lunghezze focali senza dover cambiare obiettivo. Ovviamente in alternativa vi sono gli obiettivi a lunghezza focale fissa, detti anche standard. Però prima di continuare è il caso che spieghi esattamente cos’è la lunghezza focale.

Lunghezza focale

La definizione di lunghezza focale non è altro che la distanza in millimetri tra il punto nodale dell’obiettivo e il piano focale. In parole povere quindi non è altro che la distanza tra la lente frontale del nostro obiettivo e la superfice del nostro sensore (o pellicola).

A parità di distanza, maggiore sarà la superfice del piano focale (sensore o pellicola) e minore sarà la lunghezza focale. Ovviamente vale anche il contrario, quindi minore sarà la superfice del piano focale e maggiore sarà la lunghezza focale. Basti pensare al confronto tra sensore e pellicola. La superfice della pellicola è maggiore rispetto a quella del sensore (APS-C) con un rapporto di circa 1,6x (FOV), nelle reflex digitali più comuni. Questo valore determina la lunghezza focale equivalente dei nostri obiettivi applicati alla nostra reflex digitale. Infatti moltiplicando questo valore per la lunghezza focale dichiarata dell’obiettivo, si avrà la lunchezza focale equivalente. Per esempio: se il nostro obiettivo è un 50mm, applicata alla nostra EOS 350D avremo una lunghezza focale equivalente che sarà data dal prodotto di 50 x 1,6 = 80.

Quindi continuando con la lezione vorrei descrivere brevemente le altre funzionalità degli obiettivi. Caratteristiche funzionali dell’obiettivo sono essenzialmente due: L’angolo di campo e la Messa a fuoco.

Angolo di Campo

Gli obiettivi si dividono in tre principali categorie, a seconda del loro angolo di campo. Un’ottica standard dà origine a un’immagine simile a quella vista dall’occhio umano. I teleobiettivi hanno un angolo di ripresa stretto e una focale lunga rispetto a un obiettivo standard. Un grandangolare ha un angolo di ripresa più ampio e una focale più corta di uno standard. Queste categorie si possono suddividere ulteriormente in: Super Tele (da 400mm con A.C. di a 1200mm con A.C. di ), Tele (da 80mm con A.C. di 28° a 300mm con A.C. di ), Standard (50mm con A.C. di 46°), Grandangolare (da 24mm con A.C. di 84° a 35mm con A.C. di 62°), Ultragrandangolare (da 14mm con A.C. di 106° a 21mm con A.C. di 91°), Fisheye (8mm con A.C. di 180°).

Messa a fuoco

Affinchè una foto possa colpire nel segno è importante che sia a fuoco il soggetto che si sta riprendendo. Tutto ciò che caratterizza una buona foto (composizione, esposizione, colori, ecc) non ha importanza se le parti fondamentali della foto non risultano essere nitide. Bisogna comunque puntalizzare due aspetti fondamentali della Messa a fuoco:

  1. Ogni qualvolta si mette a fuoco un punto A appartente ad un piano b (piano focale) perfettamente perpendicolare alla superfice della lente dell’obiettivo, tutti i punti appartenenti al piano b (piano focale) saranno messi a fuoco.
  2. Esiste una zona intorno al piano b (piano focale) che risulterà sufficientemente nitida. Il grado di nitidezza va quindi a diminuire all’aumentare della distanza dal piano focale. Questo ultimo punto è anche noto come Profondità di campo (DOF).

Parlerò in maniera decisamente più approfondita di Lunghezza focale, Angolo di Campo, Messa a fuoco e Profondità di campo con articoli dedicati ai singoli argomenti.

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